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Melanome 2018
Melanome
OncoDermatologia

Sopravvivenza, remissione duratura della malattia e sicurezza a lungo termine in pazienti con melanoma in stadio avanzato trattati con Nivolumab


PD-1 ( morte cellulare programmata 1 ) è un recettore inibitorio espresso da cellule T attivate che downregola le funzioni effettrici e limita la generazione della memoria immune.

Il blocco di PD-1 può mediare la regressione del tumore in una proporzione sostanziale di pazienti con melanoma, ma non è noto se ciò sia associato a un aumento della sopravvivenza o al mantenimento della risposta dopo l’interruzione del trattamento.

Pazienti con melanoma avanzato ( n=107 ) arruolati tra il 2008 e il 2012 hanno ricevuto somministrazione intravenosa di Nivolumab ( Opdivo ) in un contesto ambulatoriale ogni 2 settimane per un periodo fino a 96 settimane e sono stati tenuti in osservazione per sopravvivenza generale, sicurezza nel lungo periodo e durata della risposta dopo l’interruzione del trattamento.

La sopravvivenza generale mediana nei pazienti trattati con Nivolumab ( 62% con 2-5 precedenti terapia sistemiche ) è stata 16.8 mesi e i tassi di sopravvivenza a 1 e 2 anni sono stati 62% e 43%, rispettivamente.

Tra i 33 pazienti con regressione oggettiva del tumore ( 31% ), la durata mediana della risposta secondo le stime di Kaplan-Meier è stata di 2 anni.

In totale, 17 pazienti hanno interrotto la terapia per ragioni diverse dalla progressione della malattia e 12 ( 71% ) dei 17 hanno mantenuto la risposta al di fuori della terapia per almeno 16 settimane ( intervallo, 16-56+ settimane ).

I tassi di risposta oggettiva e tossicità sono risultati simili a quelli riportati in precedenza; in un’analisi estesa a tutti i 306 pazienti trattati nello studio ( inclusi quelli con altri tipi di tumore ), i tassi di tossicità aggiustati per l’esposizione non sono risultati cumulativi.

La sopravvivenza generale dopo il trattamento con Nivolumab in pazienti con melanoma avanzato refrattario al trattamento si rapporta favorevolmente con quella negli studi presenti in letteratura su popolazioni di pazienti simili.
Le risposte sono state durature e si sono mantenute dopo l’interruzione del trattamento farmacologico.

La sicurezza a lungo termine è risultata accettabile. ( Xagena2014 )

Topalian SL et al, J Clin Oncol 2014; 32: 1020-1030

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