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Complicanze oculari della sindrome di Stevens-Johnson e della necrolisi epidermica tossica

Un gruppo di Ricercatori francesi ha condotto uno studio retrospettivo di coorte con l’obiettivo di descrivere le manifestazioni oculari acute e tardive della necrolisi epidermica tossica ( TEN ), della sindrome di Stevens-Johnson ( SJS ) e di una sidrome che le include entrambe, e di identificare i predittori dello sviluppo di complicanze oculari.

Sono stati coinvolti 159 pazienti ( età media 49,9 anni ) con TEN e SJS durante un periodo di 8 anni. Quarantanove pazienti sono stati contattati almeno 15 mesi dopo la dimissione dall’ospedale.

Un totale di 117 ( 74% ) pazienti ha mostrato coinvolgimento oculare acuto che è risultato lieve nel 58%, moderato nell’8% e grave nell’8%.
Per i pazienti con necrolisi epidermica tossica il coinvolgimento oculare acuto è stato più frequente ( odds ratio [ OR ]: 2,7; P=0,05 ), ma non più grave ( OR: 0,95; P=0,99 ).

Quarantanove pazienti sono stati contattati almeno 15 mesi dopo la dimissione ospedaliera e il 63% ha avuto complicanze oculari.
La sindrome degli occhi secchi è stata la complicazione più comune.
Il punteggio medio nell’Ocular Surface Disease Index è stato pari a 32,9 ( range: 0-97,5 ).

La gravità della malattia oculare acuta è risultata l’unico fattore di rischio per le complicanze tardive ( P=0,002 ), anche se 5 pazienti con coinvolgimento oculare acuto hanno sviluppato la sindrome dell’occhio secco.

In conclusione, il coinvolgimento oculare è comune nei pazienti con sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Le complicanze tardive sono più frequenti nei pazienti con coinvolgimento oculare iniziale grave ma possono anche svilupparsi nei pazienti senza sintomi oculari iniziali. ( Xagena2009 )

Gueudry J et al, Arch Dermatol 2009; 145: 157-162


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